J’Accuse del primo aprile 2025 L'Italia davanti al Burrone delle riforme Meloniane
Tiziano Vecellio, Amor sacro e Amor profano (dettaglio), 1514, olio su tela, 118 x 279 cm, Roma, Galleria Borghese
Nella terra del "bengodi" ( Povera Italia, direbbero i veristi", i politici restano la casta per eccellenza con tutte le immunità, i privilegi e gli emolumenti che il sistema riserva loro. Le caste sono per definizione perenni perché tramandano il potere, ricoprendo cariche e ruoli fondamentali per accedervi. Lo stesso vale per i partiti quando conquistano o liberano cariche e incarichi in virtù del consenso elettorale a cui di volta in volta si sottopongono. Ma la nostra democrazia è e resta una democrazia relativa e incompleta perché è in mano ai segretari di partito e ai capi turno che scelgono chi rappresenta il Paese nelle assemblee elettive previste dalla nostra costituzione. Oggi abbiamo un governo Meloni che sta cercando di sovvertire il nostro sistema di garanzie costituzionali, introducendo riforme sociali, economiche, legali e costituzionali davvero dannose e impopolari. Lo dice da tempo la Procura generale di Napoli, in particolare per quanto riguarda le riforme previste per la giustizia e la magistratura (separazione delle carriere). Critica duramente la riforma approvata di recente che fissa a 45 giorni il termine per l'intercettazione della maggior parte dei reati e afferma: "è una riforma incomprensibile perché capita sempre che reati anche gravi vengano scoperti dopo diversi mesi, perché non si riesce a trovare l'obiettivo giusto o perché in molti casi le prove vengono raccolte dopo molto tempo" e soprattutto è incoerente perché se la legge stabilisce un termine di un anno e mezzo o due (a seconda dei reati) per indagare, non si capisce perché debba esserci un limite solo per le intercettazioni, che sono uno strumento di indagine. Evidentemente lo scopo è un altro". L'atteggiamento di questa classe politica di estrema destra al potere è davvero sconcertante e lo è ancora di più perché questa stessa riforma mira a tutelare loro, cioè questa casta al potere che si sente perseguitata da una magistratura qualificata, politicizzata e di parte, sempre da loro da quando il cavalier Berlusconi è sceso in campo dopo la caduta della prima repubblica per difendere i suoi interessi. Ma rispetto ai suoi eredi politici, aveva una certa dignità rispetto a loro, viste le prepotenze e i soprusi che si sono verificati negli ultimi anni. In questo attuale contesto politico caratterizzato da un'opposizione divisa e incapace di crescere nel Paese, gli unici a fare una vera opposizione sono magistrati come Gratteri e giornalisti e scrittori coraggiosi che non risparmiano le loro critiche all'attuale governo Meloni. Questa divisione è venuta alla luce anche in occasione del varo del piano di riarmo che ha visto spaccarsi il PD del segretario Schlein e sulla guerra in Ucraina stessa dove si sono viste le contraddizioni, la subordinazione e infine gli schiaffi al nostro Paese da parte del Americani e russi, giustamente. Le voci che simboleggiano i temi caldi come la disoccupazione, il potere d'acquisto in calo, gli stipendi, le bollette salate, l'assistenza sanitaria in rovina ecc... mancano e quelli che vediamo oggi come autori di spicco sono i Renzi con la sua mozione/libro satirico su Meloni: The Influencer, un'idea niente male per iniziare a sgretolare le illusioni che hanno reso possibile la scalata di Meloni ai palazzi del potere romano.
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